11 Marzo 2026

Nizza, una città colpita dalla peste bruna

La nostra città di Nizza soffre della cattiva reputazione di essere una roccaforte dell’estrema destra. Questa immagine non è nuova. Deriva da anni di compiacimento, da una devozione quasi settaria verso figure controverse come Jacques Médecin, da un indurimento della retorica e da una crescente confusione dei confini tra la destra mainstream e la destra radicale.

L’amministrazione comunale, dominata da una destra orientata al business al servizio di Christian Estrosi, ha adottato i temi e le ossessioni dell’estrema destra per conquistare questo elettorato: una continua esibizione di misure di sicurezza, una retorica identitaria e ambiguità calcolate. Questa strategia di normalizzazione banalizza idee che un tempo erano marginali e crea un clima politico tossico e duraturo. A ciò si accompagnano azioni discutibili che riflettono un deliberato orientamento politico e culturale:

  • Intitolare le strade a controverse figure di destra,
  • Coinvolgere un collettivo di artisti di estrema destra per erigere una statua di Giovanna d’Arco,
  • Accogliere ex figure di estrema destra nella squadra comunale,
  • Rifiutarsi di fare marcia indietro di fronte alla sinistra per bloccare l’estrema destra.

La recente immagine di Christian Estrosi nascosto sotto una grande testa di Jacques Médecin durante il Carnevale di Nizza è sintomatica di questo desiderio di conquistare quanti più voti possibili dall’estrema destra.

Il suo principale avversario, Éric Ciotti, incarna una destra “impenitente” la cui aperta alleanza con il Rassemblement National segna una svolta importante. Le sue posizioni, che sfiorano una visione autoritaria ed escludente della società, contribuiscono a radicalizzare ulteriormente il dibattito politico locale.

Nel frattempo, l’estrema destra si sta organizzando nelle strade e infiltrandosi negli stadi, in particolare tra gli ultras dell’OGC Nice. È rappresentata da figure come Philippe Vardon, ex membro del GUD e Nizza Rebella, e da vari movimenti che vanno dagli identitari a gruppi apertamente neonazisti come Aquilas Popularis.

Questi movimenti negano l’identità occitana di Nizza e il suo carattere profondamente mediterraneo. Cercano di dissolvere l’identità nizzarda in una narrazione nazionalista francese uniforme e centralizzata, ostile alle minoranze e alla diversità culturale. I nostri simboli, la nostra storia, la nostra cultura vengono sfruttati e distorti al servizio di una propaganda razzista, antisemita, islamofoba e xenofoba, contraria al patrimonio pluralistico della nostra lingua e cultura, tramandato dalla civiltà dei trovatori.

Nelle strade, la tensione aumenta. La violenza si intensifica, gli attacchi razzisti e politicamente motivati ​​stanno diventando all’ordine del giorno, e il senso di insicurezza aumenta. L’ultimo esempio: le minacce ai leader della sinistra alternativa di Nizza, che rivelano un ambiente in cui l’intimidazione è diventata un’arma politica.

L’Assemblada Occitana País Niçard rifiuta di permettere che Nizza diventi un laboratorio per il neofascismo.

Ci rifiutiamo di permettere che la sua identità venga confiscata da coloro che la offuscano confinandola in un ristretto nazionalismo.

Fedeli alla storia occitana e mediterranea della nostra città, affermiamo il patrimonio multiculturale di Nizza, una terra storicamente crocevia, luogo di scambio, pluralismo e libertà.

Nizza merita di meglio di un perpetuo scontro tra la destra imprenditoriale, la destra radicalizzata e l’estrema destra militante. Merita un futuro fondato sulla democrazia partecipativa, sulla giustizia sociale e sul pieno e completo riconoscimento della sua identità unica.

L’Assemblada Occitana País Niçard invita i nizzardi a votare per la lista Nizza Fronte Popolare (NiFP), che rappresenta una vera alternativa alla destra imprenditoriale e all’estrema destra.

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